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Leggere le Analisi

Alcune indicazioni pratiche su come leggere le analisi del sangue.

EMOCROMO o ESAME EMOCROMOCITOMETRICO:
Con questo esame vengono contate le cellule del sangue definendone il numero e le caratteristiche.

WBC (Globuli Bianchi, Leucociti):
indica il numero totale dei Globuli Bianchi in un millimetro cubo di sangue. Valori normali: per uomini e donne da 4.000 a 10.000. Diminuzione: può essere dovuto ad infezioni, intossicazioni, malattie del sangue, farmaci, forme familiari. Aumento: per infezioni, malattie infiammatorie, intossicazioni, malattie del sangue.

FORMULA LEUCOCITARIA:
indica il numero e le caratteristiche dei vari tipi di Globuli Bianchi.

NEU (Neutrofili):
sono la famiglia più numerosa di Globuli Bianchi (55-70%); la loro funzione è di difesa dai corpi estranei (specie batteri) mediante ingestione e digestione. Diminuzione: per infezioni batteriche (tifo, brucellosi, tbc), virali (epatite, influenza, rosolia, morbillo, varicella), malattie del sangue, alcoolismo. Aumento: per infezioni, assunzione di farmaci, intossicazioni, dopo sforzi fisici intensi, in gravidanza.

LYM (Linfociti):
sono le cellule che producono gli anticorpi e ci difendono dalle infezioni e dai tumori; fanno parte del sistema immunitario; rappresentano il 25-35% dei Globuli Bianchi. Diminuzione: per malattie del sangue, farmaci, malattie infiammatorie. Aumento: per malattie virali, per malattie del sangue, sono normalmente aumentati in bambini da 4 mesi a 4 anni. Linfociti Atipici: sono cellule reattive che si osservano nelle malattie virali (mononucleosi infettiva, epatite, orecchioni, malattia da citomegalovirus) e batteriche (pertosse, brucellosi).

MONO (Monoliti):
svolgono attività di fagocitosi (ingestione e distruzione) di batteri e parassiti; sono il 3-8% dei Globuli Bianchi. Diminuzione: non ha significato clinico. Aumento: per malattie del sangue, malattie infiammatorie, tumori, infezioni, (tbc, tifo, brucellosi).

EOS (Eosinofili):
intervengono nelle reazioni allergiche; sono l’1-4% dei Globuli Bianchi. Diminuzione: dopo terapie a base di cortisone. Aumento: nelle malattie allergiche (asma, orticaria, febbre da fieno, allergia a farmaci), nelle infestazioni da parassiti intestinali (tenia, ossiuri), in malattie del sangue.

BASO (Basofili):
sono cellule che intervengono nelle reazioni di ipersensibilità immediata, liberando istamina che è contenuta nei loro granuli; sono lo 0-1% dei Globuli Bianchi. Diminuzione: terapie a base di cortisone. Aumento: malattie del sangue, diabete, farmaci.

RBC (Globuli Rossi, Eritrociti):
indica il numero dei Globuli Rossi presenti in un millimetro cubo di sangue; i Globuli Rossi sono cellule senza nucleo, la cui funzione principale è quella di trasportare ossigeno ed anidride grazie al loro contributo in Emoglobina (vedi). Sono 4,4 – 5,6 milioni nell’uomo; 4,2 – 4,6 milioni nella donna. Diminuzione: anemie. Aumento: poliglobulie (primitive o secondarie a insufficienza respiratoria, disidratazione, cisti renali).

HGB (Emoglobina):
proteina misurata in grammi per decilitro contenuta nei Globuli Rossi, che dà colore al sangue; veicola l’ossigeno dai polmoni ai tessuti e l’anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. I suoi valori normali sono 13,5 – 18 nell’uomo; 11,5 – 16,5 nella donna. Diminuzione: anemie. Aumento: poliglobulie (vedi RBC)

HCT (Ematocrito):
valore espresso in percentuale che indica il volume occupato dai Globuli Rossi in 100 millilitri di sangue. I suoi valori normali sono 40 – 54 nell’uomo; 36 – 46 nella donna. Diminuzione: anemie. Aumento: poliglobulie (vedi RBC).

MCV (Volume medio dei Globuli Rossi):
si esprime in micron cubi. I suoi valori normali sono 80 – 100 per uomini e donne. Diminuzione o microcitosi: carenza di ferro, anemia mediterranea. Aumento o macrocitosi: carenza di vitamina B12, carenza di acido folico, alcolismo, malattie del sangue.

MCH (Contenuto medio di Emoglobina nei Globuli Rossi):
si esprime in psicogrammi. I suoi valori normali sono 27 – 32 per uomini e donne. Diminuzione: nelle microcitosi (vedi MCV). Aumento: nelle macrocitosi (vedi MCV)

MCHC (Concentrazione media di Emoglobina per Globulo Rosso):
si esprime in percentuale. I suoi valori normali sono 32 – 36 per uomini e donne. Diminuzione: anemie da carenza di ferro, anemia mediterranea. Aumento: disidratazione, sferocitosi ereditaria.

RDW (Coefficiente di variazione del volume dei Globuli Rossi):
si esprime in percentuale. I suoi valori normali sono 11,6 – 15 per uomini e donne. Valori superiori al 15% sono indice di aumento di variabilità delle dimensioni dei Globuli Rossi per la presenza di cellule di diverso volume, come si osserva nelle anemie.

PLT (Piastrine):
indica il numero delle Piastrine, frammenti cellulari senza nucleo, che intervengono nei processi emostatici (di arresto delle emorragie), con fenomeni di adesione, aggregazione, liberazione del contenuto dei loro granuli, consolidamento e retroazione del coagulo. I loro valori normali (espressi in millimetri cubi) uguali per uomini e donne sono 150 – 400.000. Diminuzione: malattie del sangue, farmaci, infezioni. Aumento: malattie del sangue, carenza di ferro, infiammazioni, tumori, attività fisica intensa.

MPV (Volume medio delle Piastrine):
si esprime in femtolitri. E’ inversamente proporzionale al numero delle piastrine. I suoi valori normali sono 7,4 – 11 per uomini e donne.

GLUCOSIO (GLICEMIA):
la quantità espressa in milligrammi per decilitro di zucchero presente nel sangue. I valori normali sono 60 – 110 e dipendono dalla quantità di zucchero immessa nel sangue con gli alimenti e dalla capacità dell’organismo di smaltirla. Diminuzione: dieta povera di zucchero, digiuno prolungato, attività fisica molto intensa, malattie del fegato e del pancreas. Aumento: è il segnale, se il soggetto è digiuno, di una ridotta tolleranza agli zuccheri o di un diabete mellito.

CREATININA:
deriva dalla fosfocreatina dei muscoli; tale composto, biologicamente inattivo, è eliminato dal rene per cui viene utilizzato come indice di funzionalità renale. I valori renali espressi in milligrammi per decilitro sono 0,6 – 1,3. Diminuzione: atrofia muscolare. Aumento: alterazione dell’attività dei reni.

COLESTEROLO:
un grasso presente nel sangue prodotto dal fegato, dalla corteccia surrenale, dalla cute, dall’intestino, dalle ovaie e dai testicoli, dall’aorta nella misura di un grammo al giorno, mentre 300 – 600 milligrammi al giorno sono introdotti con la dieta. E’ questo il colesterolo totale, suddiviso in colesterolo HDL e colesterolo LDL (vedi). I valori normali espressi in milligrammi per decilitro sono 125 – 200. Viene attribuita importanza alla concentrazione di colesterolo nel sangue come fattore di rischio di malattia coronarica e di arteriosclerosi. Diminuzione: ipertiroidismo, malattie del fegato. Aumento: ipotiroidismo, nefrosi, da causa familiare, da eccesso di introduzione di sostanze grasse con l’alimentazione e da incapacità dell’organismo di eliminarle.

COLESTEROLO HDL:
viene definito anche “colesterolo buono”, perché ostacola l’arteriosclerosi asportando il colesterolo dalle cellule. I valori normali espressi in milligrammi per decilitro sono 35 – 95; per valori superiori a 55 il rischio di arteriosclerosi è da considerare basso. Diminuzione: cirrosi epatica, diabete, dieta scorretta. Aumento: farmaci specifici.

COLESTEROLO LDL:
viene definito anche “colesterolo cattivo” perché livelli elevati costituiscono un rischio per l’arteriosclerosi e l’infarto. I valori normali espressi in milligrammi per declitro sono 70 – 180.

TRIGLICERIDI:
sono altri tipi di grassi presenti nel sangue. A differenza del colesterolo possono essere introdotti solo con gli alimenti, perché non vengono prodotti dall’organismo. I valori normali espressi in milligrammi per decilitro sono 40 – 200. Diminuzione: malnutrizione, malassorbimento. Aumento: in relazione con un eccessivo uso di bevande alcoliche, di superalcolici, di dieta troppo ricca di zuccheri e grassi, da farmaci (betabloccanti, estrogeni, diuretici); può essere spie di malattie (diabete, ipotiroidismo, malattie dei reni, pancreas, fegato); forme familiari.

TRANSAMINASI:
sono enzimi presenti nel sangue in due diverse forme denominate GOT (o SGOT o AST) e GPT (o SGPT o ALT). Sono principalmente un indice per valutare la presenza di alterazioni della funzionalità del fegato. I valori normali espressi in unità per litro di sangue sono: per le GOT 10 – 45 per gli uomini e 5 – 30 per le donne. Per le GPT 10 – 40 per gli uomini e 3 – 35 per le donne. Diminuzione: grave insufficienza del fegato, complicanze del diabete (chetoacidosi). Aumento: attività sportive e sforzi fisici intensi, soprappeso, interventi chirurgici recenti, eccessiva assunzione di alcool, malattie con danno del fegato, infarto miocardio, traumi.

Gamma-GT:
un enzima contenuto nel fegato (colostasi), nel rene, nel pancreas. Il suo dosaggio è un indice di funzionalità del fegato. I valori normali espressi in unità per litro di sangue sono 0 – 31. Diminuzione: non ha significato. Aumento: malattie del fegato (da alcol, da alterazione delle vie biliari, da tumori), malattie del pancreas, malattie renali, farmaci.

BILIRUBINA:
sostanza del sangue proveniente dalla distruzione dei Globuli Rossi al termine della loro vita, che dura 120 giorni. Per l’eliminazione della bilirubina intervengono il fegato, il rene, l’intestino. Si distingue una bilirubina diretta, indiretta, totale.

BILIRUBINA DIRETTA:
circola nel sangue legata chimicamente ad altre sostanze. I suoi valori normali espressi n milligrammi per decilitro di sangue sono 0 – 0,4.

BILIRUBINA INDIRETTA:
circola nel sangue in forma libera. I suoi valori normali espressi in milligrammi per decilitro di sangue sono 0,2 – 0,8.

BILIRUBINA TOTALE:
la somma delle due precedenti componenti. I suoi valori normali espressi in milligrammi per decilitro sono 0,2 – 1,1. Diminuzione: per tutte le tre componenti è legata ad anemie o a farmaci. Aumento: per la bilirubina diretta da malattie congenite e acquisite del fegato, delle vie biliari con alterazioni del flusso della bile; per la bilirubina indiretta da anemie con distruzione dei Globuli Rossi, da anemia mediterranea, da malattie congenite del fegato; per la bilirubina totale da farmaci, dall’associarsi dei due gruppi di malattie precedenti.
PROTEINE:
sostenza che circolano nel sangue prodotte per la maggior parte dal fegato, con funzioni e peso estremamente variabili; sono classificate, in base alla loro funzione, in enzimi, proteine di trasporto, ormoni, immunoglobuline (anticorpi prodotti dai linfociti), fattori della coagulazione, proteine di mantenimento della pressione osmotica del sangue (albumina). Un ulteriore esame, il quadro proteico elettroforetico separa le diverse componenti e le identifica come: albumina, alfa1globuline, alfa2globuline, betaglobuline, gammaglobuline. I valori normali sono espressi in grammi per litro e sono 60 – 80. Diminuzione: insufficiente apporto per dieta ipoproteica o digiuno prolungato, malassorbimento, perdita renale o intestinale di proteine, malattie epatiche, emodiluizione da terapia idratante. Aumento: amoconcentrazione, disidratazione, malattie delle immunoglobuline.

FERRO (SIDEREMIA):
elemento legato alla molecola dell’emoglobina dei Globuli Rossi essenziale per il trasporto dell’ossigeno; il 65% del Ferro del nostro organismo è legato all’emoglobina; il 27% è contenuto nella ferritina (vedi) come Ferro di deposito; il 3,5% è legato alla mioglobina dei muscoli; lo 0,1% circola nel sangue legato alla transferrina (vedi); il 2,5% è contenuto in altri vari tessuti. I valori normali sono espressi in microgrammi per decilitro di sangue e sono 59 – 158: questi valori indicano il Ferro che circola nel sangue legato alla sua specifica proteina di trasporto. Diminuzione: gravidanza, allattamento, fasi di accrescimento, emorragie intestinali croniche, mestruazioni abbondanti, donazioni di sangue frequenti, asportazione chirurgica dello stomaco, dieta vegetariana. Aumento: malattie del sangue, trasfusioni ripetute, emocromatosi.

TRANSFERRINA:
la proteina che ha la funzione di trasportare il Ferro. E’ presente nel sangue sia in forma libera, che legata al ferro. I valori normali sono espressi in milligrammi per millilitro di sangue e sono 200 – 380. Diminuzione: nelle situazioni di carenza proteica, nei neonati, negli anziani. Aumento: gravidanza, assunzione di contraccettivi orali, anemia da carenza di ferro.

FERRITINA:
la concentrazione della Ferritina è in rapporto ai depositi di ferro nell’organismo. I valori normali sono i seguenti: 20 – 300 per gli uomini, 10 – 190 per le donne. Diminuzione: carenza di ferro. Aumento: malattie del fegato, emocromatosi, trasfusioni ripetute, malattie del sangue, tumori.

Ab AntiTREPONEMA (VDRL):
test per la diagnosi di sifilide o lue. Una positività della VDRL può non essere segno di infezione luetica, ma legata ad altre malattie infettive acute o croniche, vaccinazioni, malattie autoimmunni; come approfondimento, in caso di positività del test, si eseguono altri test più specifici (TPHA, FTA-ABS).

HBsAg:
esame con cui si ricerca il virus dell’epatite B. In genere il virus si trova nel sangue per i 2 – 5 mesi successivi all’infezione, dopodiché scompare con la guarigione dell’epatite. Se persiste per oltre sei mesi indica lo stato di portatore cronico che può trasmettere l’infezione. Negativo: assenza del virus nel sangue. Positivo: presenza del virus nel sangue. Hiv 1–2 Ab: test per la presenza di anticorpi contro il virus HIV (tipi 1 e 2), responsabile dell’AIDS. Negativo: non c’è stato alcun contatto col virus. Positivo: segnala la presenza degli anticorpi contro il virus HIV, ovvero uno stato di sieropositività. In tal caso si esegue un test di conferma (Western Blot, RIBA), che può risultare NEGATIVO (si tratta quindi di una falsa positività) INDETERMINATO (saranno necessari successivi controlli a distanza di tempo) POSITIVO (conferma la positività del test di primo livello, positività vera).

HCV Ab:
test per evidenziare gli anticorpi contro il virus C dell’epatite. Negativo: assenza di anticorpi nel sangue. Positivo: indica che è stata contratta in precedenza o è in atto l’infezione da virus epatico C. In tal caso si esegue un test di conferma (Western BLOT, RIBA), che può risultare NEGATIVO (si tratta quindi di una falsa positività), INDETERMINATO (saranno necessari controlli a distanza nel tempo) (conferma la positività del test di primo livello, positività vera).

HCV-RNA:
individua con tecnica di biologia molecolare (NAT, TCR, TMA) la presenza diretta del virus HCV nel sangue. Il test si esegue su tutte le donazioni (di sangue, plasma, piastrine); sui soggetti HCV-Ab positivi con risultato INDETERMINATO o POSITIVO del test di conferma. NEGATIVO: assenza del virus. POSITIVO: presenza del virus.

PT (Tempo di Protrombina o Tempo di Quick):
un esame col quale si valuta la coagulazione del sangue. I valori normali sono espressi in secondi (12 – 14) o in percentuale (70 – 110). Viene pure espresso come ROATIO e INR.

RATIO:
rappresenta il rapporto tra la capacità di coagulare del sangue esaminato e la capacità di coagulare di un sangue “sano” usato come riferimento. In pratica, il sangue preso in esame, o meglio la sua capacità di coagulare, viene raffrontata con quella di un sangue che coagula perfettamente. Il risultato che si ottiene nasce da questo rapporto. I valori normali sono 0,90 – 1,20.

INR:
questa sigla ha lo stesso significato della RATIO, ma viene sempre aggiunta a quest’ultima perché è un’unità di misura universalmente riconosciuta. I valori normali sono 0,90 – 1,20. Diminuzione: non ha significato clinico. Aumento: deficit di fattori della coagulazione, malattie del fegato, terapie con anticoagulanti orali.

PTT (Tempo di Tromboplastina Parziale):
un ulteriore esame per valutare la coagulazione del sangue. I valori normali espressi in secondi sono 28 – 35. Diminuzione: non ha significato clinico. Aumento: deficit di fattori della coagulazione, malattie del fegato, terapia con eparina.

 
Avis comunale di Spezzano Albanese tel 3889334716
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